Il Rifugio Menaggio: balcone sul Lario

Tracciato del percorso
Dal rifugio Menaggio (1400m), ubicato in um ambiente ricco della tipica fauna alpina (è facile avvistare caprioli e camosci, eccezzionalmente anche l'aquila), molti sono gli itinerari che si possono realizzare: si va dai facili percorsi per raggiungere la cima del Monte Grona (1736m) al tracciato della "ferrata", attrezzata per i provetti alpinisti.

Diversi sono i sentieri che portano al rifugio Menaggio. Quelli classici partono da Plesio e da Breglia. Il primo ha inizio nei pressi del Mulini Spinsi (620m) (subito dopo aver sorpassato lo stabilimento delle Acque Minerali Chiarella) da dove, procedendo in direzione Ponte (qui si trova la colonia montana Lusardi), in poco più di 1 ora e 45 minuti, vi condurrà agevolmente al rifugio.
il rifugio di MenaggioIl secondo parte da Breglia che, posta a 797m, è la frazione più alta del comune di Plesio. Da qui si raggiunge con facilità Ponte e poi in salita si arriva al rifugio in 1 ora.
Il più frequentato e anche il più veloce ha inizio dai Monti di Breglia, a una quota di circa 1000m, raggiungibili anche in auto. Lasciata l'area pic-nic si abbandona lo sterrato per imboccare, subito a sinistra, il sentiero per la valle di Greno. Inizia il comodo percorso che, in un ambiente altamente suggestivo, attraverso un bosco di betulle, conduce fino a un bivio dove si trovano i cartelli indicatori per il sentiero alto e per quello basso. Consigliamo di proseguire per il sentiero alto, indubbiamente il più panoramico, mentre in inverno, nel caso di innevamento, è preferibile percorrere quello basso. Si prosegue fra betulle e ginestre fino al bivio per S.Amate poi, continuando a sinistra e per costa, si raggiunge in poco tempo il rifugio (1400m).
Da qui, il colpo d'occhio sul Lario, sul Monte Legnone e sulle Grigne è impareggiabile. Il rifugio di proprietà del CAI, sezione di Menaggio, è aperto tutti i giorni dal 20 giugno al 15 ottobre e nei giorni festivi e prefestivi durante tutto l'anno. Dispone di 30 posti letto, sala pranzo per 40 persone, illuminazione, riscaldamento, servizi interni ed esterni.
il Sasso RossoCome abbiamo già detto, gli itinerari che fanno capo al rifugio sono molti e con differenti livelli di impegno. E' possibile salire sulla cima del Monte Grona (1736m) in poco più di 1 ora, per la via normale (facile) della Forcoletta, oppure per la direttissima salendo il canalone sud (media difficoltà). Una terza via (impegnativa, con corda nel tratto finale) è quella "panoramica".
Altre mete escursionistiche (facili) sono: in 1 ora la salita alla Sella di S.Amate (1623m), dove si trova l'omonima antica cappella, con la possibilità, proseguendo per un'altra ora, di arrivare alla tondeggiante vetta del Monte Bregagno (2107m). Da qui continua l'impegnativo percorso dell' "Alta Via del Lario", che arriva fino al rifugio Giovio. Prendendo come base il rifugio, gli appassionati di trekking possono organizzare traversate in Val Sanagra e Val Cavargna, trovando quì l'ideale punto di partenza per congiungersi con i sottostanti "Sentiero delle 4 valli" (via Breglia-Ponte) e la "Via dei monti lariani" (via Breglia-Carcente). Non ultimi per gli alpinisti provetti, la "Ferrata del centenario C.A.O." e il "Sasso Rosso" del Monte Grona, che sono delle vere e proprie palestre di roccia.

Come arrivare:
Strada provinciale fino a Plesio, Breglia. Servizio bus (linea C13) Menaggio-Breglia (Plesio).

L'itinerario:
Sentieri, mulattiere. Dislivello: da 620m di Mulini Spinsi a 1400m del rifugio. Tempo di percorrenza: da Plesio, 1 ora e 45min.; da Breglia, 1 ora e 15min.; dai Monti di Breglia, 45min. Difficoltà: facile fino al rifugio, poi di vari gradi secondo i percorsi.
Da vedere:
Plesio: Centro storico; Calveseglio: masso-avello del II sec. d.C.; Breglia: tomba tardo-romana (VI sec. d.C.), Santuario della Madonna.

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