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Prima di cominciare
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Nello zaino di un escursionista non devono mai mancare: una mantella
impermeabile, un ricambio di calzettoni, un copricapo e guanti, la
carta topografica della zona, una bussola e l'altimetro, un coltellino
multiuso, una minuscola famacia di primo intervento. Indispensabili gli
occhiali da sole, una torcia elettrica, un accendino e carta igienica.
Conoscere bene le zone che si attraversano, i possibili punti di appoggio,
le eventuali deviazioni a valle, dà sicurezza e rende il percorso
più sicuro e meno faticoso; sapere quali sono e dove sono le
località o le cose più interessanti da vedere significa
viaggiare a occhi bene aperti.
Occorre tener presente che è sempre imprudente avviarsi da soli lungo
i sentieri, in particolar modo quelli poco frequentati o che richiedono un
certo impegno. Se si desidera avventurarsi da soli è indispesabile
informare qualcuno del tracciato che si intende seguire, dell'ora di partenza
prevista e del tempo che si dovrebbe impiegare. Un telefono portatile,
potrebbe risultare utile per l'allertamento di soccorso componendo il numero 118,
informando l'operatore del problema dando le indicazioni precisi di dove ci si trova
(il numero 118 ha copertura anche se sul display non risulta).
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Il rispetto dell'ambiente
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Occorre rispetto da parte di ogni escursionista, affinchè luoghi
ameni, non si trasformino in discariche a cielo aperto. Per prima cosa
dunque si raccomanda a ognuno di riportare a valle i propri rifiuti:
basterà munirsi di un sacchetto ove raccoglierli per riportarli a
valle nello zaino. Oltre all'ambiente vanno naturalmente rispettati gli
abitanti delle montagne e il loro duro lavoro, quindi è buona regola
non abbandonare il sentiero e non calpestare i prati o i terreni lavorati,
non raccogliendo in eccesso i frutti del bosco che spettano innanzi tutto
agli abitanti del territorio. Chi ama la natura si asterrà anche
dal raccogliere i fiori che incontra lungo il cammino, perchè questi
possono esprimere il meglio della loro bellezza solo se restano dove sono
nati e dove possono riprodursi. Lo stesso discorso vale anche per i funghi:
perchè calpestare quelli velenosi? Lasciamoli dove sono nati
perchè svolgono anch'essi un ruolo importante, magari per noi
incomprensibile, nella vita deol bosco.
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